Cenni storici - Comune di Villafranca Padovana
 
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Cenni storici

          
Pur non avendo rinvenuto nel nostro archivio storico cenni sull’origine del nostro Comune il suo nome e il nome delle frazioni rimandano a periodi antichi in cui il territorio era costituito da vaste boscaglie poi tagliate (Tajè Teggiè, Teggì) e prati incolti e sterpaglie poi dissodati (Roncare, Ronchi). La nascita di piccoli comuni rurali e l’incremento demografico contribuirono a creare legami nei piccoli proprietari e contadini che per difendersi da vincoli feudali assicuravano la libertà degli abitanti costituendo borghi franchi in cui potevano prosperare le attività agricole, commerciali, artigianali, nome comune ad altri centri europei che con noi formano l’Unione delle Villafranche d’Europa. Inoltre la vicinanza con il vicentino potrebbe aver costituito dei centri di confine che, assoggettati ai centri maggiori per questioni di difesa, divenivano stazioni di passaggio di persone e merci e godevano di particolari franchigie. Questa probabilmente l’origine del nome Villafranca di cui si ha il primo documento ufficiale nel 1190 con l’atto di fondazione della Chiesa di S. Cecilia.
Il periodo storico successivo vide il territorio di Villafranca teatro di continui scontri e saccheggi ad opera delle fazioni di padovani contro vicentini prima e padovani contro veneziani poi. La caduta della Signoria Carrarese nel 1405 e il successivo dominio veneziano vide un prolungato periodo di pace e questo permise una relativa autonomia locale con conseguente miglioramento della vita sociale per le opere di bonifica, canalizzazione, arginature e sistemazione del fondo agrario del territorio.
Ma la maggior parte della popolazione costituita da villici o piccoli artigiani continuavano a vivere in uno stato di povertà assoluta gravata ulteriormente da oneri finanziari di diversa natura. A questo si aggiungeva il fenomeno del brigantaggio diffuso anche per la mancanza di un adeguato servizio d’ ordine. Dopo le pestilenze del 500 la popolazione di Villafranca crebbe in maniera costante. Cenni del territorio in questo periodo e nei successivi si riscontrano nelle numerose visite pastorali e nei documenti della fondazione del Santuario di S. Maria delle Grazie. La caduta della Repubblica di Venezia, la dominazione napoleonica prima e austriaca poi, portarono ad un periodo di riformismo notevole che incise anche sulla semplice vita della società contadina. Ecco allora il sorgere dei cimiteri fuori dai centri abitati, il medico condotto, tre levatrici e la scuola comunale elementare testimoniato da documenti del 1827 nonché il servizio delle guardie comunali. Seguirono periodi di guerra che videro il territorio soggetto a requisizioni di generi ed animali per esigenze militari e che gravavano, come sempre, sulle già precarie condizioni degli abitanti della campagna, tanto che era molto diffusa la diserzione tra le file dei militari dell’esercito austriaco.
Nel 1849, ad esempio, un comando militare austriaco giunse a Villafranca con l’ intento di arrestare cinque giovani che non si erano presentanti al comando di Padova per il servizio militare, ma non trovandoli arrestarono i loro familiari.
Passarono gli anni della dominazione austriaca e con i plebisciti del 1866 il Veneto fu annesso al Regno d Italia. Con decreto dell’11 agosto 1867 il Re Vittorio Emanuele II attribuiva al Comune la denominazione di Villafranca Padovana. La vita economia del paese era retta da una fabbrica di telerie e due molini, ma la vera ricchezza rimaneva la terra coltivata a granturco, grano, riso e vite e gli animali: cavalli, bovini e ovini.
Con l’ avvento del 900 e delle guerre mondiali  si riacutizzò lo stato di povertà della classe contadina e solo negli anni 60 cominciò una lenta ma graduale ripresa del miglioramento della vita. Rimaneva ancora l’agricoltura il più importante settore economico del territorio ma dagli anni 80 ad oggi l’artigianato, l’industria e il terziario hanno avuto notevole sviluppo grazie anche ad un incremento della rete viaria, dei servizi e della ridistribuzione edilizia.
Oggi Villafranca Padovana è un centro in piena espansione grazie al sorgere di nuove aree artigianali ed industriali e vede un continuo incremento demografico dovuto agli abitanti delle città che scelgono di vivere in questo operoso paese che non ha dimenticato l’antico legame con la terra e le sue stagioni.